Ieri sera do la buonanotte al mio anfitrione. Mi dice: "ah, stavo per chiederti di fare qualcosa insieme, vedere un film, parlare… ce ne stiamo sempre davanti al computer…"
E così, abbandonando i cellulari a casa, ci siamo trovati a camminare per una stradina di campagna a mezzanotte passata. A raccontarci di noi, delle nostre vite, di lavoro, amori e amicizie, ridere. In un angolo, carcasse di elettrodomestici e vecchi materassi. Una fotocopiatrice attira la nostra attenzione. Studiamo i pezzi. Ne prendiamo uno.
Raggiungiamo una strana costruzione stile "Area 51". Una porta aperta, e una luce. Spunta l'ombra di un tizio che pulisce il pavimento. Sicuramente il sangue di una donna sgozzata.
Nella versione di Elliott Smith: 
Nel video dell'intervista si vede chiaramente la sua faccia attraversata da una smorfia di puro terrore, è una delle frazioni di secondo più divertenti che abbia mai visto. Ma il vero capolavoro viene dopo, perché il signor Goma, francofono nativo del Congo, si produce in una delle più meravigliose SUPERCAZZOLE mai viste, cercando dapprima di far capire l'equivoco all'intervistatrice, e in seguito, ormai rassegnato, di mettere insieme qualche abbozzo plausibile di risposta alle domande che gli venivano rivolte.
1. come cazzo ha fatto l'assistente di studio a scambiare Goma (nero e grasso) per Kewney (bianco e magro), soprattutto dopo aver visto una foto dell'ospite che doveva prelevare?