postato da seaweeds
venerdì, 29 settembre 2006

Visto che fra qualche ora parto, vi lascio con qualcosa da fare nel frattempo.
Nel riassunto della trama di questo film c'è qualche errore. Riuscite a scovarlo?

Fatevelo durare, che per qualche giorno non ci sarò!
Buon fine settimana!
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categoria : cinema, cronaca scema, dividì

postato da seaweeds
giovedì, 28 settembre 2006

Due settimane fa - e mi spiace venirne a conoscenza solo oggi - se n'è andato Cesare Barbetti. Il suo nome può non ricordare nulla ai più, ma la sua voce è senz'altro nel cuore di tanti appassionati di cinema. Doppiatore ufficiale di Robert Redford, Steve McQueen, Warren Beatty, Kevin Kline, o David Soul (Hutch di Starsky & Hutch), è mancato a settantasei anni. Aveva partecipato anche al recentissimo "Cars" doppiando il personaggio di Doc Hudson. Una voce delicata, musicale, soffiata, che ogni volta che la sentivo - anche in molte pubblicità - mi faceva balzare dal divano, puntare il dito contro il televisore ed esclamare: "Robert Redford!". I miei amici mi odiano, quando lo faccio.
Ma il bello del cinema è anche questo: sapere di poterlo sentire ancora, ogni volta che vorrò, è consolante.


La voce di  Cesare Barbetti nel telefilm "Ellery Queen", in cui doppia Jim Hutton.
(Dal completo e fondamentale sito sui doppiatori di Antonio Genna.)
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categoria : cinema, obituaries

postato da seaweeds
mercoledì, 27 settembre 2006

Anche quest'anno sono un po' in ritardo…
A tutti gli amici musulmani auguro un buon Ramadan.

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categoria : alganacco

postato da seaweeds
mercoledì, 27 settembre 2006

Non sapevo bene se scrivere o non scrivere questo post. In realtà, lo scorso lunedì è andato tutto inaspettatamente bene, e nessun punto-patente mi è stato addebitato.

Sono giunto alla stazione della metropolitana, e il treno è arrivato come ho messo piede sul marciapiede. Scendo alla mia fermata e trovo subito l’autobus.

Palazzo della motorizzazione. Ascensore. (Ormai conosco a memoria ogni dettaglio delle cabine… quella di lunedì era quella con una donna nuda inginocchiata, e vista di schiena. Un’incisione sopraffina realizzata con la tecnica della chiave su porta di metallo.)

Piano. Ufficio. La coda allo sportello non esiste. Una sola persona davanti a me, che finisce pochi secondi dopo il mio arrivo. L’impiegata dell’altra volta sembra pure gentile.
Presento il foglio rosa provvisorio, parlotta un po’ con la collega. Fa una ricerca sul computer che non ha NIENTE a che vedere con la mia pratica e mi chiede di pazientare. Però domanda anche scusa due o tre volte. Mi sento nella bambagia.

Mi porge il foglio rosa, e azzardo a dire che vorrei pure prenotare l’esame di teoria. “Ma certamente. Il 10 Ottobre va bene?" Dico che un giorno vale l’altro. Saluto. Arrivederci.

Prendo l’ascensore e torno giù. Davanti all’edificio c’è la fermata degli autobus. Il mio, di nuovo, passa quasi subito. Scendo alla fermata della metropolitana. Il primo treno è annunciato in un minuto. Arrivo sul binario e sento già il rumore del convoglio.

“Non è successo niente”, titola un romanzo di Tiziano Sclavi. Perché allora ho scritto questo post? Innanzitutto, perché qualcuno (?) poteva aspettarsi il secondo episodio di “Patire a punti”, visto che al primo avevo accostato volutamente un numerino. Secondo… secondo… Adesso non mi viene. Magari mi torna in mente entro il 10 Ottobre, quando arriverà il terzo capitolo della saga.

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categoria : diario, patire a punti