postato da seaweeds
venerdì, 27 aprile 2007

Ogni tanto, nella vita del cinefilo di professione, è d'uopo rompere la monotonia con qualche celia.
Questa "rottura", recentemente è stata rappresentata dalla visione del film Colpo Grosso al Drago Rosso, ovvia e fedele traduzione di: Rush Hour 2.
E proprio delle brillanti traduzioni dell'edizione italiana volevo parlare in questo post.

Nel seguito di Rush Hour il poliziotto hongkonghese Jackie Chan e quello americano Chris Tucker giocano in casa del primo. È quindi ovvio che l'agente di colore farà fatica a passare inosservato in un night-karaoke pieno di cinesi. Come lui stesso fa giustamente notare, è alto mezzo metro più di chiunque, lì dentro...

... e con questo si riferiva alla sua altezza, e non alla "lunghezza".

Sempre il poliziotto americano tenta di abbordare un'affascinante spia con la scusa di un amico comune.

Dopodiché sfodera una serie di improbabili nomi cinesi inventati al momento, per poi domandare ancora: "Don't you know him?". Che giustamente in italiano si traduce con "Non lo sai?"...

... non sai cosa?!

Finito il film si passa ai contenuti speciali.

Mi domandavo cosa trattasse il capitolo "Il fascino del film Colpo grosso al drago rosso"...

... ma appena selezionato il documentario ottengo la risposta:

Infine, la mia preferita: quando viene citato un aforisma del nostro grande pittore e scultore Michelangelo che, col nome pronunciato all'americana (maicolengelou), finisce per diventare un anonimo...

... Chi?
Permalink | commenti (50) | commenti (50) [popapp - ghedonapp]
categoria : cronaca scema, dividì

postato da seaweeds
martedì, 24 aprile 2007

Chi ha seguito Le Iene, ieri sera, avrà visto il servizio di Alessandro Sortino che promuoveva l'iniziativa "Dimmi di più" (qui lo stream).

Lo scopo della campagna, promossa da Medici Senza Frontiere (
l’associazione internazionale privata nata per offrire soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo, e per testimoniare le violazioni dei diritti umani a cui assiste durante le proprie missioni), è quella di  stimolare i media italiani a dedicare più spazio ai problemi che affliggono gli abitanti meno fortunati del nostro pianeta.

I più attenti, durante il servizio, avranno potuto notare una cartolina raffigurante Julia che è stata scelta come testimonial della campagna.
Sul retro della cartolina si può barrare il nome del quotidiano o del telegiornale preferito per richiedere che vengano trattati maggiormente certi temi. Medici Senza Frontiere si fa carico, poi, di far pervenire le missive a destinazione.
La cartolina si può firmare anche online, a questo indirizzo.

Permalink | commenti (26) | commenti (26) [popapp - ghedonapp]
categoria : politica, cronaca seria

postato da seaweeds
lunedì, 23 aprile 2007

Sei classici come non li avete visti mai.*

          

"Shining" e "Tutti insieme appassionatamente"

          

"Lo squalo" e "Le ali della libertà"

          

"I dieci comandamenti" e "Mary Poppins"


*(A meno che non abbiate già visto questri trailer, s'intende...)
Permalink | commenti (49) | commenti (49) [popapp - ghedonapp]
categoria : cinema, cronaca scema

postato da seaweeds
mercoledì, 18 aprile 2007

Pensavo che da sei anni a questa parte è sempre più difficile restare al fianco degli amici musulmani. Sostenerli, aiutarli a far sentire la loro voce nella terribile confusione che ormai s'è creata intorno al loro mondo. Anzi, il nostro mondo, perché è di tutti, senza distinzioni.
Troppo spesso chi ha scelto la via violenta, gli integralisti, finisce per parlare per tutti. Anche chi non può. E così pure chi ha sempre "lottato" pacificamente per mostrare il vero aspetto dell'Islam, si trova sempre più spesso a indietreggiare, a rettificare, a rivedere la propria posizione.

Questo mi addolora, visto che da vent'anni cammino accanto ad amici musulmani. Gente squisita, spesso sorprendentemente dolce, generosa, nobile, spiritosa, acuta, ospitale, in totale antitesi con l'immagine del terrorista squilibrato che sempre più spesso si va ad accostare ai fedeli del Corano.

Fra questi vanno inclusi, ci tengo a sottolinearlo, i milioni di "occidentali" che hanno scelto di convertirsi. Professionisti, intellettuali, gente di cui forse siamo più portati a fidarci perché possono avere il volto del nostro collega, di un libraio, di un musicista o un attore famoso.

Ho desiderato, quindi, inaugurare questa sezione in cui parlerò proprio di quelle figure più o meno note, più o meno "insospettabili" e che appartengono a un Islam vero, bello e "pulito".


Uno di questi è lo shaykh Abdalqadir as-Sufi.

Nato nel 1930 in Scozia con il nome di Ian Dallas, fra gli anni cinquanta e sessanta svolse l'attività di scrittore, drammaturgo e attore. È autore di vari sceneggiati televisivi per la BBC fra cui una trasposizione della Jane Eyre di Charlotte Bronte.
Come scrittore ha pubblicato due romanzi, tre testi teatrali e uno studio filosofico.


Nel 1963 è Maurice, il telepata di Fellini in
, colui che guida la celebre passerella conclusiva. Sempre in quegli anni dona a Eric Clapton una copia del poema d'amore Layla e Majnun, al quale il chitarrista si ispirerà per la sua famosa Layla.

La sua conversione è già iniziata, e con l'Idhn (autorizzazione) di due shaykh si trova presto circondato da discepoli in Gran Bretagna, Asia, Africa e America. Successivamente fonda il movimento politco del Murabitun. Di derivazione Sufi - la confraternita più mistica dell'Islam - il Murabitun è impegnato nella diffusione dell'Islam e nella lotta all'usura.

Attualmente risiede in Sudafrica. Nel 2001 ha ricevuto la laurea ad honorem in letteratura dalla "Science University" di Penang. Nel 2005 sono stati pubblicati i suoi Collected Works. Nel 2006 ha pubblicato un libro di teoria politica intitolato The Time of the Bedouin.


Permalink | commenti (31) | commenti (31) [popapp - ghedonapp]
categoria : cinema, letteratura, islam tra noi