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sabato, 27 settembre 2008

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categoria : cinema, obituaries

postato da seaweeds
venerdì, 26 settembre 2008


Reduce dalla prima di Eagle Eye, il nuovo action-thriller prodotto da Spielberg, diretto da D.J. Caruso e interpretato da Shia LaBeouf.

Se
Disturbia era un evidente omaggio a La Finestra sul Cortile, Eagle Eye, già a partire dal trailer con la scena in aperta campagna, richiama a un altro lavoro del maestro inglese: Intrigo Internazionale.
Non mi va di dire eresie, e non intendo paragonare i due film di Caruso ai puzzle tutt'ora perfetti di cinquant'anni fa. Ma lo sforzo è ammirevole, e se Disturbia era la versione adolescenziale del proprio modello, Eagle Eye è un film adulto, divertente, di intrattenimento.

Senz'altro bisogna cominciare ad accettare LaBeouf come nuova star di blockbuster. Lo dice uno che è partito con il piede sbagliato, vedendolo per la prima volta in
Transformers. Il ragazzo è bravo, convincente, e ha un carisma d'altri tempi. Lungi dal ricordare anche lontanamente l'eleganza di un Cary Grant, ma nel ruolo di uomo-comune-calato-in-una-situazione-più-grande-di-sé ci sguazza benone. Tema comune a molti lavori di Hitchcock.

La sua credibilità come eroe d'azione non è molto differente da quella che aveva Tom Cruise quando ha cominciato, e se LaBeouf non dovesse raccogliere il cappello di
Indiana Jones (Dio non voglia), sembra proprio intenzionato a ricoprire quel posto lasciato vacante dal "fuggitivo" Harrison Ford.

Interessanti i comprimari. Da Billy Bob Thornton (ma ha una protesi o sono i suoi denti veri?), a Rosario Dawson, da Michael "The Shield" Chiklis alla materna Michelle Monaghan.

Onore al merito: vedere un film a mezzanotte, specie se ci si sta riprendendo da una differenza di fuso di 9 ore, può essere dura. Ma l'adrenalina che pompano le scene d'azione riescono a tenere svegli senza fatica.

Da vedere senza pregiudizi.
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categoria : cinema

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giovedì, 25 settembre 2008

Noel Gallagher, chitarrista degli Oasis - il gruppo noto per le proprie trasgressioni fuori tempo massimo - avrebbe dichiarato di aver sniffato coca nel bagno riservato alla regina a Downing Street.
Uuh, aah... Che gran birichino!

Peccato che i Beatles nel bagno della regina ci avessero già fumato uno spinello nel 1965.
A Buckingham Palace, pure.
Che i due aneddoti siano veri o no, il buon Noel poteva inventarsene uno più originale, tipo aver impagliato un daino nella cucina di Beckham, aver spalmato marmellata sul divano di Richard Attenborough o di aver ucciso il Colonnello Mustard nella sala da biliardo, con un cucchiaio.

Ma perché nessuno sembra ricordare che anche i Pooh mangiarono Nutella "coi diti" nel cesso dell'Autrogrill di Stradella?
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giovedì, 25 settembre 2008

David Duchovny, il Fox Mulder di X-Files, ha annunciato di volersi sottoporre a riabilitazione per la sua sex addiction. Il fatto che poche settimane dopo cominciasse la seconda stagione di Californication - la sua nuova serie in cui interpreta uno scrittore sessuomane - è soltanto una coincidenza?

Il problema sorse per la prima volta agli onori della cronaca all'inizio degli anni novanta, quando fu Michael Douglas a entrare in riabilitazione per dipendenza da sesso. Casualmente quando nelle sale c'era Basic Instinct, l'ormai stra-noto sexy thriller che interpretò con Sharon Stone. Coincidenza?

Perché nessuno sembra ricordare che anche Julie Andrews dovette curarsi per lo stesso problema, ai tempi di Mary Poppins?


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categoria : cinema, tivù, cronaca scema