Dopo il mio penultimo post ho pensato che fosse il momento di riprendere a parlare dei musulmani "noti". I primi due post della categoria risalgono ormai a oltre un anno fa e, per chi se li fosse persi, li linko qui.
Sembra scontato dire che il vero Islam non è quello dei terroristi, così come il vero cattolicesimo non è quello dei preti pedofili. Eppure sembra sempre più difficile sostenere questa opinione, e certo i recenti attentati in India non aiutano a cancellare quello che, purtroppo, è più di un luogo comune.
Penso comunque che, come appartenente a una famiglia interreligiosa, abbia il dovere di fare la mia piccolissima parte per raccontare chi sono i musulmani veri. Che sono la maggioranza.
Uso il facile espediente dei "personaggi famosi" per rendere più stridente il divario con lo stereotipo dell'islamico che vive sotto a una tenda nel deserto, con un harem con 50 mogli, che mangia con le mani e rutta sonoramente pulendosi la bocca nella manica.
Quando ho cominciato questa serie di post, non vedevo l'ora di arrivare a parlare di Cat Stevens. A fine 2006 era appena uscito il suo primo disco mainstream dopo quasi trent'anni di silenzio. Un disco raffinato, di altissimo livello, che non sfigurava per niente accostato al suo capolavoro del 1970, Tea for the Tillerman. Nato Stephen Demetre Georgiou, adotta il nome "Cat" per il taglio felino dei suoi occhi, e nel 1977 diventa infine Yusuf Islam, a seguito della sua conversione.
"If You Want to Sing Out" (1971) dal film Harold e Maude, e "Morning Has Broken" (1973)
Dopo quasi dieci anni di successi, la colonna sonora dello splendido Harold e Maude, un album fra i più importanti nella storia, e una delle canzoni più celebri di sempre (Father and Son), Stephen-Cat-Yusuf si ritira dalle scene. Da tempo lettore del Corano, regalatogli dal fratello, invoca l'aiuto di Allah quando sta per annegare al largo di Malibu. Sopravvissuto, decide di dedicarsi interamente al misticismo.
Nonostante riprenda a incidere dischi a metà anni novanta, si tratta esclusivamente di edizioni limitate, canti religiosi, letture del Corano, preghiere.
Nel frattempo è diventato una figura eminente della comunità islamica londinese, ha fondato una scuola e due associazioni benefiche che si occupano di arginare la carestia nei paesi africani.
Nel 2001 devolve parte delle royalties di un suo cofanetto al fondo per le vittime dell'11 Settembre. Tuttavia tre anni dopo, mentre è su un volo diretto a Washington, l'aereo viene dirottato in un altro aeroporto perché il suo nome compare nella lista degli indesiderati dopo l'attacco alle due torri.
"Father and Son" (2006), e "Peace Train" al Nobel Peace Prize Concert (2006)
Torna a comporre, appunto, nel 2006, con un disco di canzoni ispirate e di gran livello, grazie alle quali vive una seconda giovinezza. Il tempo non sembra essere passato per questo ragazzo di sessant'anni dalla sensibilità unica: chiamato a cantare insieme a Peter Gabriel di fronte a Nelson Mandela, basta la sua presenza scenica e il suo carisma, per ricordarsi perché la sua musica fosse così speciale trent'anni fa.
Midday (Avoid City After Dark) (2006)
E ancora, Paul McCartney lo vuole accanto a sé nell'annuale concerto che tiene per l'associazione "Adopt-A-Minefield" insieme a un ospite di riguardo (Paul Simon, James Taylor, Brian Wilson, Stephen Stills e Neil Young, per esempio). Insieme cantano All You Need Is Love.
E se anche le luci della ribalta si dovessero spegnere di nuovo, immagino che la carriera di questo poeta, che ha sempre cantato di pace e amore, non si potesse coronare meglio.
