Con colpevole ritardo, vidi il capolavoro di Robert Wise del 1951 soltanto l'estate scorsa ed è immediatamente entrato nella mia personale lista di film preferiti.
La forza della storia, la sua modernità, il messaggio universale, i bravi interpreti e quella magnifica astronave, Klaatu, Gort restano perfettamente solidi anche ai giorni nostri. Per cui sapevo che se volevo essere obiettivo nei confronti di questo remake, dovevo cercare di scordare il più possibile la fonte.
Nonostante il ritmo del nuovo trailer, pieno di esplosioni, adrenalina e corse contro il tempo, mi avesse fatto storcere la bocca, sono voluto andare a vedere il risultato finale.
Trailer a confronto. The Day The Earth Stood Still del 1951 e del 2008
Sono riuscito ad accettare il nuovo, spaventoso, Gort, anche il bravo Keanu Reeves nei panni di un impassibile Klaatu (per quanto il sorridente e rassicurante Michael Rennie che stringe amicizia con il bambino è a un livello irraggiungibile), ho accettato i nuovi effetti speciali (perché il rifacimento di un vecchio film dovrebbe lasciarsi vincolare dalle intuizioni visive di cinquant'anni prima?), ma sono rimasto molto infastidito dal completo stravolgimento del messaggio originario.
Ora, se non avete visto uno dei due film, o entrambi, non vi svelerò dove stia il tradimento. Basti sapere che è come se, in un rifacimento della leggenda di Robin Hood, anziché rubare ai ricchi per dare ai poveri, l'eroe di Sherwood si vendicasse di chi gli ha ucciso la moglie.
Insomma, la storia raccontata non sarebbe quella che conosciamo tutti.
Senza tenere conto che dimenticare un messaggio così importante, e rivoluzionario nel suo piccolo, a favore di distruzioni e uccisioni spettacolari, rende la riproposizione inutile e un po' vigliacca.
In sintesi, da vedere se non avete mai visto l'originale o soffrite di amnesia.